Quinta lezione di agricoltura biologica

Presso Casa Museo, Vicolo Sonvico – Cerveno 16,00-18,00 – sabato 21 maggio “SALVA CON CURA E CONSERVA I TUOI SEMI”

PROGRAMMA

  • Ore 16,00 Stefano Pedercini: storia e attività dell’associazione.
  • Ore 16,30 Il presidente Gianbattista Rossi illustrerà le modalità di autoproduzione dei semi: raccolta, conservazione e riproduzione in purezza.

Quinta lezione del Bio-distretto Valle Camonica: l’associazione di salvatori di semi di Bergamo Cultura Contadina Cooperazione di Solidarietà Rurale illustrerà l’esperienza maturata in questi anni nel campo del recupero dei semi di antiche varietà e varietà non ibride, della loro conservazione e riproduzione al fine di salvaguardare la biodiversità locale, gli antichi sapori e saperi, la nostra salute e quella di Madre Terra.
L’intento dell’associazione, nata ufficialmente alla fine del 2014 ma con alle spalle più di dieci anni di esperienza sotto altre vesti, è quello di cercare di superare la dimensione ancora troppo “hobbistica” che oggi in Italia sembra caratterizzare l’attività della maggior parte dei gruppi di salvatori di semi, introducendo una preparazione più “professionale”, attraverso un’adeguata formazione sul tema, nell’azione di recupero, conservazione e riproduzione in purezza delle sementi, facendo leva anche sulla gestione di una vera e propria banca del seme. I modelli di riferimento sono ovviamente le storiche e ben strutturate realtà internazionali dei Seed Savers Exchange e di ProSpecieRara; l’attività di Cultura Contadina è finalizzata naturalmente anche a costruire una “rete” insieme alle altre associazioni presenti sul territorio nazionale. È indubbio che i seed savers italiani abbiano svolto nel corso degli anni un importante lavoro di ricerca, recupero e ridiffusione di varietà locali, ma la loro azione è rimasta confinata a situazioni troppo locali e frammentate che non consentono di incidere adeguatamente a livello di opinione pubblica: i soci di Cultura Contadina giudicano quindi opportuno operare un salto di qualità.
Oggi assistiamo a una richiesta sempre crescente da parte dei consumatori di quelle varietà “locali” di ortaggi e di frutta adattatesi con successo nel corso dei secoli alle condizioni dei nostri territori e che fino a qualche decennio fa costituivano la base della nostra alimentazione, prima della standardizzazione prodotta dalla diffusione delle varietà “ibride” da laboratorio, tipiche delle monocolture estensive meccanizzate, sviluppatesi con l’entrata in scena della grande distribuzione e dell’industria alimentare, le quali stanno spazzando via secoli di biodiversità, di cibi gustosi e nutrienti. Ma l’azione dei tanti gruppi “informali” di salvatori di semi italiani a tutt’oggi non permette di produrre sementi di varietà antiche in grado di soddisfare in quantità e qualità la domanda dei consumatori. Per questo, tra gli obbiettivi che Cultura Contadina si è data, c’è anche quello di instaurare un rapporto di “cooperazione” con i produttori agricoli, ovvero i contadini, i quali, a differenza dei tanti “volontari” seed savers possono disporre di aree di coltivato di grandi dimensioni dove poter riprodurre sementi a impollinazione aperta.
L’attività di Cultura Contadina trae la sua forza dagli oltre dieci anni di azione nella salvaguardia dei semi maturati dal gruppo di Bergamo attraverso varie esperienze sul territorio, che vanno dai momenti formativi realizzati per gli iscritti all’associazione e con i ragazzi delle scuole, ai “mercatini” locali e agli appuntamenti di rilevanza nazionale nella pratica dello scambio dei semi, alla grande attenzione, ben illustrata anche nel sito web dell’associazione, riservata alla cura dell’orto familiare, sempre ponendo in primo piano i vantaggi innegabili propri del metodo di coltivazione dell’agricoltura “contadina” biologica.

Visita il sito di Cultura Contadina www.biodiversitabg.altervista.org

Per approfondire scarica Cosa sono i semi ibridi

Scarica qui il volantino della quinta lezione. Per avere il programma di tutte le lezioni scarica qui.

 


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