Ha vinto il Parco dell’Adamello

cadino parco adamello cadino 2

Il Bio-distretto Valle Camonica condivide e sottoscrive, insieme alle numerose organizzazioni che si sono battute per evitare la riduzione del Parco dell’Adamello, il seguente comunicato stampa:

COMUNICATO STAMPA

A noi piace pensare che sulla riperimetrazione del Parco abbia vinto il Parco.

Abbia vinto il territorio e la sua bellezza. Abbia vinto la nostra Terra per le sue peculiarità straordinarie, per le qualità floro-faunistiche che richiamano da mezza Europa studiosi e appassionati. Abbia vinto il rispetto che la società tutta dovrebbe manifestare senza alcuna condizione nei confronti di quanto la natura ci dona in modo disinteressato e generoso.

Non vuole essere retorica, questa, ma semplicemente si vuol ribadire che di fronte all’uso del territorio, i politici dovrebbero solo “studiare di più”, dovrebbero dare maggior ascolto agli scienziati e ai tecnici che con competenza e passione propongono soluzioni sensate, coerenti con il patrimonio Parco e rispettose delle norme in atto senza trascurare le reali esigenze di chi, di questo patrimonio, vuole godere.

Così è proprio successo che una soluzione tecnica ineccepibile abbia detto no ad una richiesta che, vestita di delibere comunali e di maggioranza dell’Assemblea di Comunità Montana, non voleva prendere in considerazione regole a suo tempo sottoscritte e approvate dai Comuni e dalla Comunità Montana stessa.

Infatti la “risposta” del Pirellone recita testualmente:

1) si dichiara improcedibile e infondata, …. (l’istanza di riperimetrazione) … in quanto priva delle motivazioni che avrebbero dovuto evidenziare il venir meno della valenza naturalistica dell’area …. 2) si rigetta conseguentemente, l’istanza in oggetto.

Forse i rappresentanti dei Comuni camuni che avevano preso la parola nel corso dell’Assemblea del 2 ottobre 2015 in cui si era votata l’istanza da presentare in Regione Lombardia per la richiesta di riperimetrazione, quando proponevano la revisione delle norme che regolano la gestione del Parco con la creazione di una commissione ad hoc, non avevano ben presente che l’istanza presentata dal Comune di Breno, nasceva dalla richiesta delle associazioni dei cacciatori che, in buona sostanza, volevano poter cacciare liberamente anche in quei 102 ettari di Parco Naturale.

Secondo noi, la richiesta ambigua di una associazione numericamente piccola (ma potente sotto il profilo politico/economico) non avrebbe dovuto essere presa in considerazione come avvenuto, soprattutto tenuto conto delle caratteristiche uniche di questa porzione di Parco, classificata come Sito di Importanza Comunitaria (SIC IT 20170006 Pascoli di Crocedomini-Alta Val Caffaro) e come Zona di Protezione Speciale (ZPS IT 2070401 Parco Naturale dell’Adamello).

Perché tale zona è ritenuta importante sotto il profilo naturalistico sia a livello nazionale che comunitario?

Perché:

  • È caratterizzata da particolari fenomeni geologici e carsici unici che conferiscono alla zona una notevole diversificazione di biotipi e paesaggi, di specie botaniche endemiche e rare.

La presenza contemporanea di tre grandi famiglie litologiche (magmatiche intrusive, sedimentarie e metamorfosate) permettono l’esistenza in superficie di una flora di altissima qualità, studiata ogni anno da studenti di università straniere, la cui presenza è ormai una costante nell’area interessata alla riduzione.

  • L’area è ad alta vocazione per la Coturnice, il Gallo Forcello, la Lepre variabile, l’Aquila Reale, il Francolino di Monte, il Capriolo e la Marmotta. Purtroppo va ricordato che la densità della popolazione di fauna alpina nel nostro territorio è tra le più basse delle Alpi a causa di un prelievo venatorio sostenuto che si accompagna ancora a diffusi fenomeni di bracconaggio.
  • La presenza di “monumenti naturali” che devono essere conservati nella loro integrità: lo scoglio della Sella Mattoni.

Perché tutti siano a conoscenza e consapevoli del valore della biodiversità, riportiamo le prime righe di una “Comunicazione della Commissione Europea” al Consiglio Europeo datata 3.5.2011 a proposito della biodiversità ….

“La biodiversità, ossia la straordinaria varietà di ecosistemi, specie e geni che ci circonda, è la nostra assicurazione sulla vita: ci garantisce cibo, acqua pulita e aria pulita, ci offre mezzi di riparo e medicine, mitiga le catastrofi naturali, l’azione dei parassiti e delle malattie, nonché contribuisce a regolare il clima. La biodiversità costituisce altresì il nostro capitale naturale, fornendo i servizi ecosistemici che sono alla base dell’economia. …”

Tutto questo è donato all’uomo a costo zero!

Terminiamo con una proposta, non originale e non nuova, perché venne presentata già negli anni ottanta da qualche camuno illuminato e perspicace.

Ecco la proposta: prima trasformare il Parco dell’Adamello in Parco Nazionale dell’Adamello.

Poi, con il Parco Nazionale dell’Adamello, insieme al Parco dell’Adamello-Brenta, quello dello Stelvio, i due delle Orobie Valtellinesi e Bergamasche, quello dell’Engadina e con l’inserimento del patrimonio UNESCO della Valcamonica come elemento centrale e caratterizzante, in modo del tutto innovativo, creare un vero, unico e ineguagliabile Parco Europeo delle Alpi centrali della superficie di oltre 400.000,00 ettari.

È per tutto questo che continueremo a difendere con tutti i mezzi quest’area da qualsiasi forma di violenza o di distruzione.

Valle Camonica, 23 marzo 2016

ITALIA NOSTRA Sezione di Vallecamonica – Anna Maria Basché

UOMO E TERRITORIO PRO NATURA – Alessia Chiappini

LEGAMBIENTE VALLECAMONICA – Guido Cenini

GRUPPO ITALIANO AMICI DELLA NATURA   – Italo Bigioli

ASSOCIAZIONE NATURALISTICO-CULTURALE NON PROFIT LOntànoVerde – Moira Troncatti

TAM COORDINAMENTO CAI VALLECAMONICA SEBINO – Sandro Gianni

CONFERENZA STABILE DELLE SEZIONI E SOTTOSEZIONI CAI DI VALLECAMONICA E SEBINO – Franco Capitanio

CAI CEDEGOLO – Claudio Gelmini

BIODISRETTO VALLECAMONICA – Silvia Barbuti

OSSERVATORIO TERRITORIALE DARFENSE – Rosa Pedersoli

OSSERVATORIO TERRITORIALE EDOLESE – Dario Sonetti


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