La rete: l’importanza di un lavoro di squadra

La rete di Alimentazione e Futuro

L’unione fa la forza, ed è ancora più vero se si pensa a un progetto come Alimentazione e Futuro, rivolto a così tanti studenti e classi (più di 6000 i ragazzi coinvolti) da riguardare davvero una grandissima e importantissima fetta di popolazione del territorio camuno, tra ragazzi e famiglie.

Partiamo allora dalle scuole, gli Istituti Comprensivi della Valle Camonica, che in rete hanno deciso di presentare il progetto al MIPAAF – Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, poi intervenuto con un importante finanziamento: Darfo2 – l’ente capofila di Alimentazione e Futuro – non nuovo a iniziative similari, Darfo1, Esine, Bienno, Cividate Camuno, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Edolo e Ponte di Legno. E’ in questi istituti – dislocati per tutta la lunghezza della Valle Camonica – che nei primi mesi del 2016 si svolgeranno le principali azioni del progetto: dal bio-intervallo ai laboratori del gusto con i prodotti delle aziende agricole del territorio, scelte in virtù del loro impegno nella valorizzazione dei territori di montagna e nella tutela delle produzioni locali, a kilometro zero.

E’ proprio a partire dalle aziende agricole che entra in campo uno dei principali attori di Alimentazione e Futuro: il Bio-distretto Valle Camonica, che con la sua rete di contatti e i produttori dell’associata Valcamonica Bio sarà il principale fornitore dei prodotti biologici impiegati per le bio-merende e i laboratori del gusto. Tra le varie aziende agricole aderenti al Bio-distretto faranno parte del progetto: Comazera, Shanty Maè, La Fabbrica del Gusto, L’Usignolo, San Faustino e Agricola Coop Sociale. Ricotta, marmellata, noci, yogurt, succhi di mele e biscotti saranno i protagonisti dei bio-intervalli, insieme alle spremute delle arance dell’Associazione Libera! – provenienti da terreni siciliani confiscati alle mafie – e ancora tutti da scoprire saranno i prodotti impiegati per i laboratori del gusto con chef, nutrizionisti e esperti vari.

Tra le fila dei collaboratori di questa rete spicca anche il Sistema Socio Sanitario di Regione Lombardia, con i neonati organi ASST Valcamonica e ATS Montagna, fortemente favorevoli a un’iniziativa come Alimentazione e Futuro, sia per l’aspetto educativo dell’operazione, sia perché il progetto investe sulla salute dell’intera popolazione, partendo dalle buone abitudini a tavola sin dall’età scolare, con effetti importanti e misurabili, partendo da un’ottima base di oltre 6000 studenti e altrettante famiglie.

Dello stesso avviso è anche Oliviero Valzelli, presidente della Comunità Montana di Valle Camonica (altro importante partner di questa rete), secondo il quale 6000 studenti diventeranno un giorno 6000 adulti consapevoli e attenti alla propria salute e a quella di chi li circonda. L’ente comprensoriale crede fortemente in questo genere di iniziative che innescano processi virtuosi di buone pratiche anche a lungo termine. Un esempio? L’istituzione della raccolta differenziata, che ad oggi riguarda quasi tutti i Comuni della Valle Camonica.

Concludiamo la carrellata dei partner della rete di Alimentazione e Futuro con la cooperativa sociale Iris, che sarà il vero e proprio “braccio operativo” di tutto il progetto, portando e preparando sul posto le merende-bio di tutti gli istituti coinvolti per le prime sei settimane del 2016 e con un ruolo fondamentale nell’organizzazione dei laboratori del gusto. Con un occhio sempre rivolto al sociale: molti degli operatori coinvolti nella realizzazione del progetto, infatti, appartengono a categorie protette di lavoratori.

Non resta a questo punto che rimboccarsi le maniche e rimettersi al lavoro!

 

 


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